BSC 66

Vincenzo Criscuolo, Nicola Molinari da Lagonegro 1702-1292. Profilo Bio-bibliografico e documenti inediti (Bibliotheca Seraphico-capuccina, 66). Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 2002. 24 cm., 703 p. (€ 39,00) - ISBN 88-88001-09-3

 

BSC066Il presente volume, di taglio prevalentemente storico, ha come scopo peculiare l'investigazione e l'esame del percorso biografico di Nicola Molinari da Lagonegro, predicatore e vescovo cappuccino. Nato nella cittadina lucana il 10 Marzo 1707, entrò nell'Ordine dei Cappuccini il 25 novembre 1729. Dopo l'ordinazione sacerdotale, ricevuta a Torre Orsaia il 25 febbraio 1736, e i consueti studi di filosofia e teologia effettuati a Modena dal 1736 al 1743, il Molinari svolse un'intensa attività come predicatore e missionario popolare, principalmente nel Regno di Napoli, ma anche in Veneto, in Toscana e nello Stato Pontificio. Dal 1761 al 1778 ricoprí a Roma l'ufficio di postulatore generale delle cause dei santi dell'Ordine cappuccino, e il 1° giugno 1778 fu eletto vescovo delle diocesi unite di Scala e Ravello, di cui fu titolare fino al 15 dicembre 1783, quando fu traslato alla sede vescovile Bovino, dove si spense ottantacinquenne il 18 gennaio 1792. Il volume si suddivide in tre parti: la prima abbraccia la biografia del Molinari, del quale viene seguito il vissuto storico dalla nascita alla morte, esaminando soprattutto le motivazioni del suo agire e delle sue non sempre facili decisioni: la seconda, di carattere documentario, riproduce per inte­ro i documenti più importanti, ai quali si fa diretto riferimento nella parte biografica; l'ultima parte è di natura bibliografica e comprende la produ­zione letteraria di Nicola Molinari, l'elenco delle fonti archivistiche, e una nota bibliografica essenziale sul predicatore cappuccino. Sulla scorta di abbondante documentazione medita, reperita in numerosi archivi civili ed ecclesiastici, e particolarmente nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio di Stato di Napoli, oltre a correggere varie impre­cisioni contenute nelle precedenti biografie e colmare numerose lacune relative alla sua vita e alla sua attività, è stato possibile in modo particolare presentare una visione storica precisa del personaggio e del suo operato, soprattutto in relazione ai poco noti anni giovanili, al drammatico periodo vissuto come ordinario diocesano di Scala e Ravello, alla seguente lunga permanenza nel convento napoletano della Concezione, ai numerosi tentativi per ottenere il "regio exequatur" alla bolla di traslazione a Bovino e a tutti i problemi collegati alla inventariazione dei suoi beni e alle sue dispo­sizioni testamentarie, problemi che hanno impropriamente costituito un ostacolo per la sua causa di beatificazione

 

 

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