BSC 77

Chiara Povero, Missioni in terra di frontiera. La Controriforma nel Pinerolese. Secoli XVI-XVIII (Bibliotheca seraphico-capuccina, 77), Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 2006. 24 cm., 422 p., ill. (€ 30,00) - ISBN 88-88001-36-0

 

BSC077La storia delle missioni svolte dagli ordini cappuccino, gesuita e dei frati minori osservanti riformati nelle valli del Piemonte occidentale viene ricostruita a partire dalla definizione delle coordinate spazio-temporali. La zona interessata dall'apostolato catto­lico ha compreso le attuali valli Chisone, Luserna e San Martino: un'area di frontiera politica e religiosa tra le Alpi, a lungo contesa dalle autorità sabaude e francesi. Le date scelte a delimitare tale esperienza sono il 1589 e il 1773: la prima coincide con l'ema­na­zio­ne dell'Editto di Nantes da parte di Enrico IV, provvedimento importante nella sto­ria dei riformati soggetti alla Francia che popolavano anche le vallate alpine; la seconda è legata alla soppressione della Compagnia di Gesù negli Stati europei da parte del pon­te­fice Clemente XIV, e corrisponde alla conclusione dell'apostolato missionario nel Regno di Sardegna. Tratto distintivo delle missioni nelle vallate alpine fu la collaborazione tra il potere se­colare e quello spirituale, concordi nel sostenere gli ordini regolari impegnati nel­l'apostolato. Fra i secoli XVII e XVIII la lotta alla Riforma fu più agguerrita: in questo periodo l'aiuto delle autorità civili ed ecclesiastiche alle missioni fu considerevole. Negli anni successivi tale sostegno venne meno, a vantaggio di quello concesso al clero diocesano che, forte dell'appoggio dei vescovi e della corte sabauda, non fu più disposto ad accet­ta­re la presenza dei missionari. Nel Settecento le missioni alpine avevano concluso il ruolo svolto durante tutto il secolo precedente: conversione dei riformati, controversia con i ministri, ammini­stra­zione dei sacramenti, catechesi, distribuzione di libri di devozione, educazione e mo­ra­lizzazione dei costumi dei cattolici. La complessità dei ruoli svolti dai missionari e la valutazione della loro reale efficacia dimostrano l'intreccio della storia delle missioni con molteplici aspetti di storia politica, sociale, economica, non soltanto legati all'area alpina.

 

 

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